I manoscritti del fondo Malagoli

Le cronache di Novellara e il Chronicon di Angelo Clareno

Il volume si propone come strumento di supporto alla consultazione dei manoscritti del Fondo Malagoli della Biblioteca di Lingue e letterature moderne dell'Università di Pisa, e intende render noto il ritrovamento del codice della versione in volgare del Chronicon seti Historia septem tribolationum Ordinis Minorum del beato Angelo Glareno: il manoscritto era già noto agli studiosi ed era considerato smarrito, ampiamente citato nelle fonti come "Ms. di Pisa" o "Ms. pisano", o legato al nome di Luigi Malagoli che lo aveva trascritto. Il lavoro è diviso in due parti: la prima è dedicata ai manoscritti delle cronache di Novellara, legate alla dinastia dei Gonzaga di Novellara; la seconda al Chronicon di Clareno. Dopo la descrizione del Fondo e le biografie di Giuseppe Malagoli e suo figlio Luigi, si traccia la storia dei codici delle cronache di Novellara, compilate da padre Pietro Maria da Modena e dal canonico Vincenzo Davolio nella copia fatta da padre Carlo da Finale (trascritte poi da Celestino Malagoli). La seconda parte, dedicata al codice "ritrovato", inizia con una panoramica della tradizione dell'opera. Dopo brevi note sulla figura e sulle opere di Angelo Clareno, viene presentato il codice pisano, partendo dalle conclusioni a cui era giunto Luigi Malagoli nella sua trascrizione del 1931. Chiudono il volume la bibliografia e un indice dei nomi, comprendente anche quelli che compaiono negli indici dei capitoli dei manoscritti.